Intervista a Francesco Bonato, giovane pittore grossetano

Francesco Bonato, giovanissimo  pittore grossetano, ha aver frequentato il liceo artistico e partecipato a diverse collettive, ha partecipato alla 12° edizione del Concorso Nazionale “CREATIVI UNDER 30” e presentato la sua personale presso la sede AGAF di Via Mazzini 61 a Grosseto.

D. Bonato, cosa lo ha spinto ad intraprendere il percorso di artista?
R. Ho sempre avuto questa passione fin da piccolo, passavo ore a dipingere quindi ho seguito l’amore per la pittura.
D. Cosa significa per lei creare e come definirebbe l’Arte oggi?
R. Per me creare è dare immagine alle mie passioni e ai miei sentimenti e credo che in questo l’arte non sia cambiata.
D. Nell’era del digitale, quale spazio occupa la pittura?
R. Per me la tecnologia digitale risulta fredda ed inespressiva, purtroppo la pittura ricopre un ruolo sempre più marginale.
D. L’artista che cerca di dare un significato alla propria opera limita il valore artistico del suo prodotto?
Non credo, anche se lo spettatore viene indirizzato è comunque libero di dare una sua interpretazione.
D. Cosa ne pensa del ruolo dell’artista nella società moderna?
R. Credo che il ruolo dell’artista non sia cambiato totalmente con il tempo ma abbia subito un offuscamento all’interno della società.
D. Qual è il messaggio che vuole trasmettere allo spettatore?
R. Non c’è un messaggio preciso, le emozioni che i miei ritratti suscitano allo spettatore credo siano molteplici e diverse da persona a persona.
D. Di cosa hanno bisogno i giovani artisti?
R. Credo che i concorsi come quello al quale ho avuto il piacere di partecipare indetto dall’AGAF, “Creativi Under 30”, sia un ottimo mezzo per dare visibilità e opportunità ai giovani artisti di mostrare le proprie opere.
D. Nelle sue opere è centrale il corpo. Figure femminili si susseguono, dalle dive del cinema alle regine del passato, ed occupano prepotentemente lo spazio della tela. Perché questa scelta e qual è il ruolo del corpo della donna nella società contemporanea?
E’ una scelta per lo più emotiva perché mi piace pensare di dare una seconda vita ai soggetti che ritraggo. Il corpo della donna è svilito, vivendo in una società maschilista viene troppo spesso strumentalizzato.
D. Mette i suoi quadri in rete? Se si, dove?
R. Non li ho mai messi in rete.
D. Quali artisti hanno influenzato le sue opere?
R. Non ce ne è uno in particolare ma Boldini è un artista a me affine.

A cura di Antonia Pèsare

© Riproduzione riservata

francesco bonato opera

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