Artista: Mauro Kronstadiano Fiore

Mauro Kronstadiano Fiore, nato a Caserta nel 1972, vive e lavora a Bologna.

Inizia l’attività artistica in età adolescenziale dopo aver frequentato lo studio del maestro Giovanni Tariello, quello di Paolo Ventriglia e il gruppo Potlatch (attività di teatro-musica). Conosce il grande regista e maestro umile del Teatro Off Gennaro Vitiello, il primo a credere nelle sue potenzialità creative. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di S. Leucio (Ce) dove, di particolare importanza per lui dal punto di vista formativo, è stato l’insegnamento di disegno del maestro Bruno Donzelli. Incontra il maestro Rino Telaro. Frequenta, in seguito, il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso la II Università degli Studi di Napoli.
Nel 2009 incontra il gallerista Antonio Rossi (Galleria Studio Legale), che ne segue l’attività e lo esorta a dare un’ulteriore svolta alla sua ricerca. Un anno dopo ha inizio il mai interrotto rapporto con il Cam (Casoria Contemporary Art Museum), della cui collezione permanente fanno parte alcune sue opere, e il suo direttore Antonio Manfredi (“Politik-arte dentro e fuori il sistema”, 2010; CAM ART WAR, 2012). Nel 2012 la sua galleria di riferimento è¨ la Passepartout Unconventional Gallery di Milano, con la quale collabora già dal 2011. Nel maggio dello stesso anno entra nel Movimento Brut (ritorno alle origini) di cui fanno parte, tra gli altri, Rino Telaro e Michaël Beauvent (autori del Manifesto Brut che annuncia la nascita del movimento). Sempre nel 2012 partecipa al quinto ciclo della rassegna “Prospettiva post-avanguardia” organizzata dalla galleria Zamenhof (Palazzo Zenobio, Venezia).
Dalla fine del 2014 ha inizio la collaborazione con la Ufofabrik Contemporary Art Gallery di Moena (Trento) ed a Napoli con Tiziana De Tora, critica d’arte contemporanea e curatrice dello spazio espositivo Ù Arte – Casa di Ù (Na); dal 2015 quella con la Galleria 20 di Torino.

La sperimentazione di materiali “poveri”(…cartone, elementi naturali trovati, ritagli, tessuti, carta da regalo non pregiata ecc.), introdotti nelle opere in maniera che questi “oggetti extra- pittorici” entrino in relazione dialettica con la “sopravvivenza” di quelli più propriamente pittorici e grafici, è la linea di ricerca che prevale negli ultimi progetti (2013-14) di Mauro Kronstadiano, in cui uno sguardo visionario ed un fare ludico si accompagnano spesso ad una critica corrosiva della società spettacolare.

 

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