Mostra su James Tissot al Chiostro del Bramante di Roma fino al 21 febbraio 2016

Per la prima volta in Italia una mostra sul pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 – Buillon 1902) presso il Chiostro del Bramante di Roma fino al 21 febbraio 2016). La mostra è organizzata con il sostegno eccezionale del Museo d’Orsay, sponsorizzata da Generali Italia e ha come partner dell’iniziativa Trenitalia.

James Tissot è un pittore francese, britannico di adozione, influenzato dall’impressionismo e dai preraffaelliti che celebra nei suoi quadri la vita dell’alta borghesia trasformando la quotidianità in imprese eroiche e celebrative.

Attraverso 80 opere, che provengono da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, la mostra è suddivisa in otto sezioni tematiche e disegna il percorso artistico e spirituale dell’artista attraverso un viaggio cronologico che ne racconta passioni, tormenti e vissuto e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese.

Tra le opere esposte, capolavori quali “La figlia del capitano” e “La figlia del guerriero”che illustrano i temi principali della sua arte trattati con profondità psicologica  che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo.

La più bella donna di Parigi
La più bella donna di Parigi

 

La figlia del capitano
La figlia del capitano

Biografia (Wikipedia)
Jacques Joseph Tissot (Nantes, 1836 – Buillon, 1902), figlio di un commerciante di stoffe (Marcel Théodore) e di una modista disegnatrice di cappelli (Marie Durand) – da qui la sua accortezza per i dettagli dei vestiti – si colloca all’interno della corrente del Realismo sviluppatasi in Francia nel 1840, accanto a Courbet, Daumier e Millet.
Divenne celebre rappresentando ambienti e personaggi della Parigi mondana del tempo, riuscendo in particolare a rappresentare magnificamente sulla tela il fascino femminile.
Allo scoppio della guerra franco-prussiana si arruolò nell’esercito francese e sospettato di essere comunista per la sua partecipazione alla Comune di Parigi, fu costretto a lasciare Parigi per Londra.
Qui si avvicinò con interesse alla tecnica dell’acquaforte, disegnò caricature e dipinse ritratti e soggetti di genere, caratterizzati dalla fedeltà realistica e dalla morbida resa cromatica.

Al colmo della fama una crisi mistica lo portò in Palestina, dove rimase per dieci anni nei quali creò centinaia di stampe ed illustrazioni relative ad episodi del Nuovo Testamento; queste opere, pubblicate nel 1896, gli procurarono ingenti guadagni.
Da un punto di vista tecnico, queste illustrazioni sono caratterizzate dalla cura per i minimi particolari del paesaggio e per il vivido realismo delle figure, anche se ciò talvolta le rende fredde ed incapaci di suscitare un autentico sentimento di trasporto religioso.

Cominciò poi ad interessarsi anche ad episodi del Vecchio Testamento, ma morì poco dopo, l’8 agosto 1902 nel villaggio francese di Chenecey-Buillon.

 

 

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