Barrel12: il bidone di design

Con un’idea originale si può realizzare di tutto: anche prendere un vecchio bidone in disuso e trasformarlo in un oggetto di design. Come Barrel12, il concept di Francesca Cutini, brillante architetto specializzata in progettazione architettoniche e bioclimatiche che, dal recupero di vecchi fusti industriali in ferro, ha creato una collezione di contenitori per l’arredo della casa e degli spazi outdoor.Disponibili in ogni colore, eleganti nella loro essenzialità, gli elementi di Barrel12 diventano vasi per piante, pouf con la seduta sollevabile, librerie, contenitori da bar, mobili per la cucina e, nelle versioni più innovative, addirittura lavelli e piani cottura per esterni. Oggetti che si inseriscono in qualsiasi ambiente, dal loft di derivazione industriale alla casa di vacanza, alle dimore più tradizionali. Il concept Barrel12 nasce nel 2011, quando a Francesca venne chiesto un progetto per la Villa Reale di Monza sul tema della sostenibilità . “Pensai a un giardino letterario da arredare con elementi e materiali di riciclo – mi racconta -. Trovai dei barili, andai da un fabbro e li feci tagliare in orizzontale e verticale per aprirli e inserirci gli scaffali per i libri, ma anche per trasformarli in sedute dove accomodarsi a leggere”. Dal concept alla produzione il passo è breve: la prima capsule di Barrel12 fu […]

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7 pensieri riguardo “Barrel12: il bidone di design

  1. Interessante come idea per riciclare. Finora i bidoni li ho visti usare per fare i barbecue, per usarli come pentoloni per bollire le conserve di pomodoro, nei caraibi sono usati per fare stumenti a percussione (steel pan). Bisognerebbe anche tenere conto di che sostanza contenevano in precedenza. Ci sono anche fusti che contengono materiali radioattivi o molto tossici e non credo si bonifichino con una semplice sciaquata con l’acqua.
    Alcune di questi oggetti sono interessanti, soprattutto i tavolini e i mobili da cucina per il terrazzo. Le librerie le trovo un po’ scomode, per guardare bene i libri bisogna aprirle il più possibile e c’è bisogno di molto spazio intorno. Mentre scrivo mi è venuta un’idea per farla in un altro modo e recuperare spazio, ma bisogna svilupparla.
    C’è l’aspetto del prezzo che essendo “design” costa molto di più di quello che dovrebbe valere. Sul sito le librerie vanno dai 1000 ai 3000 euro. Non è riciclaggio per poveri. Se lo vengono a sapere i fabbri… 🙂

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