Da Otranto a Santa Maria al Bagno. 2000 anni di presenze ebraiche a Lecce

In occasione del Giorno della memoria 2016 la R.T.I. Cooperativa Theutra – Oasimed e Nuovamusa in collaborazione con Archivio di Stato di Lecce, Università del Salento e Arci Lecce ha promosso al castello Carlo V di Lecce un progetto espositivo che accende un faro sulla presenza ebraica in Salento in duemila anni di storia.

La mostra si propone infatti di suscitare una riflessione sui temi della tolleranza e della discriminazione, in relazione alle problematiche politiche e religiose dell’antisemitismo e dell’antigiudaismo che hanno contrassegnato nei secoli anche questo estremo lembo della Puglia, senza dimenticare l’accoglienza assicurata a migliaia di profughi ebrei in fuga dallo sterminio in alcune località balneari del Salento dopo l’armistizio del 1943.

Riproduzioni di documenti e un apparato audio-visivo compongono il percorso espositivo, in un confronto continuo tra dinamiche storiche e testimonianze artistiche, iconografiche, letterarie ed archeologiche.

Curata da un team multidisciplinare, composto dall’architetto Fabrizio Ghio, da Fabrizio Lelli dell’Università del Salento, da Maria Rosaria Tamblè dell’Archivio di Stato di Lecce oltre che da Giuliana Genoese e Laura Galati, sarà visitabile fino al 28 febbraio.

(info e prenotazioni visite guidate: 0832.24.65.17)
Lecce
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