I Macchiaioli in mostra al Chiostro del Bramante, 11 marzo 2016 – 03 luglio 2016

ll movimento pittorico dei Macchiaioli è attivo tra l’Ottocento e il Novecento.
Il termine venne coniato nel 1862 da un recensore della «Gazzetta del Popolo» che così definì quei pittori che intorno al 1855 avevano dato origine ad un rinnovamento anti-accademico della pittura italiana in senso verista.
Questo movimento vorrebbe rinnovare la cultura pittorica nazionale. La poetica macchiaiola è verista opponendosi al Romanticismo, al Neoclassicismo e al Purismo accademico, e sostiene che l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro, ottenuti tramite una tecnica chiamata dello specchio nero, utilizzando uno specchio annerito con il fumo permettendo di esaltare i contrasti chiaroscurali all’interno del dipinto. L’arte di questi pittori consisteva “nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri”.

I principali esponenti di questa corrente pittorica furono:
Telemaco Signorini
Raffaello Sernesi
Giuseppe Abbati
Odoardo Borrani
Adriano Cecioni
Giovanni Fattori
Silvestro Lega
Vincenzo Cabianca
Cristiano Banti
Vito D\’Ancona
Nino Costa
Ferdinando Buonamici
Niccolò Cannicci
Il nome fu utilizzato da un giornalista per la prima volta nel 1862 in occasione di un\’esposizione fiorentina. In realtà l\’espressione fu coniata dal giornalista in senso piuttosto denigratorio, ma i pittori oggetto della definizione decisero da allora in poi di adottare tale termine come identificativo del loro gruppo.
Il contenuto paesaggistico tipico del movimento dei Macchiaioli viene più volte ripreso per coerenza dell’opposizione verso gli ideali del Purismo, tra cui il sublime teorizzato da Edmund Burke, un sublime simbolico e non percepito nella realtà dei partigiani. Il sublime dell’arte italiana invece è molto simile a quello della Vastitas, apprezzato nei paesaggi a campo aperto dagli stessi partigiani, tra cui Giovanni Fattori. Il nome fa riferimento al fatto che questi pittori eliminavano totalmente la linea ed il punto geometrico, in quanto non esistenti nella realtà, usando vere e proprie macchie di colore.

 

Macchiaioli_Borrani_Cucitrici

 

Fonte: Scuderie del Quirinale

I Macchiaioli
Chiostro del Bramante
dal 11-03-2016 al 03-07-2016

 

 

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