“Cave Canes”, Palermo, 28 aprile 2016

Fra i dipinti della grotta di Lascaux e certe opere di Damien Hirst e Maurizio Cattelan intercorrono circa 17.000 anni, e tuttavia un comune filo conduttore le lega indissolubilmente: il ruolo centrale occupato dagli animali nell’immaginario degli artisti.
Certo, fra l’uomo del Paleolitico e quello di oggi sussistono enormi differenze in quanto ad abitudini e stili di vita, e ciò non di meno il potere di fascinazione esercitato dagli animali, la capacità evocativa, la forza simbolica e la rilevanza semiotica, insite nelle loro rappresentazioni, paiono essere del tutto uguali per entrambi, come se un abisso di tempo non stesse fattivamente a separarli. Pressoché inalterate sono infatti le potenzialità espressive e narrative rilevabili – ancor oggi – nelle opere d’arte che raffigurano animali; ed altrettanto intonsa appare la loro attitudine a rappresentare fedelmente le proiezioni dell’Ego artistico, nonché ad incarnare – mutatis mutandis in rapporto ai differenti periodi storici – lo “hic et nunc”, e dunque le specifiche declinazioni dello “spirito del tempo”. Ne consegue una analoga pregnanza visuale dei bestiari contemporanei rispetto a quelli di altri tempi (e ciò a prescindere dal grado di iconicità e quindi dal livello di naturalismo delle immagini attuali) e una pari vigoria della penetranza emozionale ed affettiva delle imagerie zoomorfe più recenti (pur non essendo tali raffigurazioni circonfuse di un medesimo alone di sacro o di mistero, come in antiquo), a conferma di un incorrotto (seppur aggiornato) potere di innesco di meccanismi simpatetici di identificazione negli osservatori più partecipi.
Stesse considerazioni si potrebbero fare in ambito letterario (infinito il numero di esempi cui far riferimento) e nel più recente contesto della cinematografia (basti pensare all’universo disneyano), a dimostrazione di come – ancor oggi – l’attribuzione di senso all’essere ed esistere operata dagli umani non possa in molti casi prescindere dall’inesauribile armamentario allegorico offerto dal mondo animale.
Da queste premesse muove dunque Cave canes, storie di cani gatti ed altri animali; una mostra collettiva di grafica pittura e scultura che ribadisce l’immutato interesse degli artisti contemporanei per le suggestioni animalistiche, testimoniando della forza catalitica con cui gli animali continuano ad agire in termini di innesco dei processi di fabulazione visuale.
Ventuno, per l’esattezza, i partecipanti a questa esposizione – Rosario Amato, Guido Baragli, Gai Candido, Ilaria Caputo, Gaetano Costa, Nicolò D’Alessandro, Giuseppe Fell, Beatrice Feo Filangeri, Roberto Fontana, Anna Kennel, Mario Lo Coco, Giuseppe Madaudo, Paolo Madonia, Daniele Messineo, Vincenzo Piazza, Nicola Pucci, Guido Quadrio, Ignazio Schifano, Tino Signorini, Bice Triolo, Salvo Catania Zingali –, tutti abitualmente dediti a raffigurazioni di animali e quindi in grado di offrire, con le loro peculiarità tecnico-linguistiche, un variegato ed esauriente panorama di declinazioni sul tema in esame. Diversi gli strumenti lessicali – dal naturalismo più manifesto a forme palesemente allusive e simboliche, fino agli sconfinamenti nell’ineffabilità informale – e non meno difformi i registri narrativi – dall’ironia al pathos, dall’intimismo al mistero, dallo humour nero ai toni favolistici –, affiancati a comporre un articolato caleidoscopio di irretenti racconti per immagini.
La mostra, ideata e curata da Salvo Ferlito in collaborazione con Laura Boscia, Francesca Del Grosso e Monica Schiera, sarà visibile fino al 14 maggio.
Orari d’apertura : martedì- sabato
10.00- 12.30 /17 alle 19.30.

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato un volume di scritti del curatore che fungerà anche da catalogo dell’esposizione.

Cave Canes

CAVE CANES
storie di cani, gatti ed altri animali

Mostra collettiva di grafica, pittura e scultura

Opening giovedì 28 aprile ore 19.00

BOBEZ
Via Isidoro La Lumia 22 (Palermo)

 

Fonte: Bobez Art Palermo

 

Bobez Arte nasce dall’idea dei suoi soci fondatori di ricreare nel capoluogo siciliano, uno spazio espositivo, in pieno stile metropolitano, interamente dedicato all’Arte Contemporanea. A Palermo, una galleria d’arte originale di oltre 300 mq, in via Isidoro la Lumia 22, lasciato nella propria veste minimalista e neorealista che proietta i visitatori in una dimensione internazionale. Tra gli obiettivi principali dell’Associazione vi è la volontà di promuovere una realtà artistica e culturale dinamica ed innovativa al fine di valorizzare le realtà artistiche già consolidate, ma al contempo mirando alla promozione di artisti emergenti. L’ allestimento di mostre, i vernissage, vengono associati ad altre iniziative collaterali come corsi di pittura, presentazioni di libri, e tutto ciò che possa entrare in sinergia con il mondo dell’arte e della cultura, ovvero, un luogo dedicato all’arte in tutte le sue forme.

Sito web www.bobezarte.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...