“Replay”, il vizio dell’errore. Catania, dal 26 Novembre al 4 Dicembre 2016. Scadenza 25 ottobre 2016

“REPLAY”rìiplei› s. ingl. [dal v. (to) replay «giocare, o rappresentare, di nuovo», comp. di re– e (to) play«giocare»] o meglio ancora: “RIPETERE”.

Sembra paradossale, a volte perfino assurdo, ma spesso le persone tendono a ripetere comportamenti che le hanno danneggiate e si rimettono in situazioni già sperimentate come pericolose dal punto di vista emotivo e/o fisico. Questo accade per molte ragioni e in realtà segue una logica interna perfettamente comprensibile, sebbene in apparenza anomala.

 “Replay” è infatti una mostra che analizza il comportamento che l’uomo ha dinnanzi  alle ripetizioni dei propri errori e cerca di comprendere il perché di certe azioni, appunto di certi “replay”.

Questa tendenza a ripetere lo stesso “errore” si chiama “coazione a ripetere” ovvero la tendenza a ripetere la stessa cosa. La coercizione a compiere ripetutamente le stesse azioni è il principio per cui una persona cerca di superare qualcosa di irrisolto che affonda le radici nel remoto passato, rimettendosi nelle identiche circostanze che provocarono quell’antica difficolta’.

Sigmud Freud parla proprio di questo nel libro “Al di la del principio di piacere” del 1920:
“Ciò che rimane privo di spiegazione è sufficiente a legittimare l’ipotesi di una coazione a ripetere, che ci pare più originaria, più elementare, più pulsionale di quel principio di piacere di cui non tiene alcun conto”.

Ma perché ripetiamo lo stesso errore?

In realtà noi tendiamo a ripetere la stessa “soluzione” e non lo stesso errore.

Ognuno di noi, in passato, ha adottato una strategia, una soluzione per uscire da certe difficoltà; questa strategia ha delle conseguenze e tra queste c’è anche il famoso “errore”. Quindi questo comportamento nasce perché ci sembra istintivamente la cosa più ovvia e giusta da fare. Esattamente come lo è stato in passato.

Ma il fatto che lo sia stato in passato non ci costringe a ripeterlo in futuro, anche perché spesso la stessa strategia può provocare più danni che benefici.

Allora perché lo facciamo?

Semplicemente perché le soluzioni a noi più familiari o le abitudini (anche se sbagliate) ci sembrano le più giuste se non addirittura le uniche.

Per uscire da  questi continui “Replay” la strada e’ quella della consapevolezza, del riconoscere il meccanismo del quale si e’ vittime e di essere capaci di “frenarsi” quando questa abitudine  si manifesta.

Replay vuole essere così una dichiarazione dei propri sbagli mostrata attraverso opere d’arte e vuole soprattutto essere cura per uscire da questo limite, perché “mostrarsi” significa prendere consapevolezza e in questo caso atto delle proprie azioni.

Replay è il vizio dell’errore, da percorrere, da varcare, da ripetere…. replay….replay….replay….

Leggi qui per maggiori dettagli.

 

Data: dal 26 Novembre al 4 Dicembre 2016

Vernissage: Venerdì 25 Novembre – H. 18:30

Performance art: H. 19:00

Location: Sala Messina (Ex pescheria), via calderai 52, Giarre (Catania)

Orari: Tutti i giorni dalle 16:30 alle 20:00

Ingresso libero

 

replay

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