Quando l’arte salva il libro

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Chi frequenta, come me, i mercatini delle pulci lo sa bene che ormai i libri usati sono dappertutto:  si vendono al chilo, te li regalano, tutti sembrano gettarli via. Sono improvvisamente diventati un ingombro nelle case di oggi, sempre più piccole. enciclopedia_quindici_2

Niente di più allarmante. Eppure c’è anche chi li salva: ho un amico, ad esempio, colto da questa mania; lui non smette di raccoglierli. L’ultima volta che l’ho incontrato era molto soddisfatto dopo che aveva acquistato ad un prezzo irrisorio l’enciclopedia ( ormai sorpassata) I Quindici. La ricordate? 

on1i0exdrr3fgm4ykexv_1082104597 Jukhee Kwon,

L’artista coreana Jukhee Kwon ci viene in aiuto, in questo, perché tutto il suo lavoro si basa su un’affermazione “ Un libro dimenticato è un libro morto”. Come non darle ragione e come non rimanere affascinati dalle sue opere, che appunto usano libri vecchi e abbandonati? Lei, i libri, li prende, li taglia, li modella e li trasforma in…

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8 pensieri riguardo “Quando l’arte salva il libro

  1. E’ vero che le case si rimpiccioliscono, il tempo vola e leggere è diventato un passatempo noioso e scontato, ma penso che non ci sia niente come la sensazione che ti trasmette leggere un libro tenendono il mano, sentendone il peso, il profumo della carta ed il rumore delle pagine….
    Certo, piuttosto del macero è decisamente meglio regalare ai libri nuova vita come opera d’arte 🙂

    1. Beh si 🙂 Anche io, alla fine, penso la stessa cosa. Però pensare che in questo modo i libri attirino l’attenzione invece che l’interesse alla lettura è un vero peccato 😦

      1. Purtroppo è il rovescio della medaglia, in questo caso si può parlare di “riciclo artistico”, ma la lettura ne risente comunque….Mai dire mai in ogni caso, chissà che l’arte riesca a risvegliare anche l’interesse per il libro stampato 🙂

  2. Una volta nelle case dove c’erano persone che avevano accesso alla cultura c’erano fior fiori di scaffali colmi, e persino quando intervistano scrittori famosi li si vede sempre con scaffali colmi di libri. Ma oltre al passato e a questi ultimi scrittori ( degni di questo nome) rimasti per il resto i libri non rappresentano più alcuna cultura. E’ davvero una cosa assurda. Io ho libri delle superiori che ormai non valgono un centesimo e seicento libri nella mia stanza biblioteca che forse qualcuno un giorno butterà nell’immondizia. E’ veramente doloroso pensare che la cultura adesso siano altre cose, così effimere, così consumistiche. Ma credo che un giorno, quando verrà a mancare la luce elettrica e quando si spegnerà la tecnologia, forse allora i libri potranno ritrovare l’antica gloria. Perchè un uomo da solo può vivere anche cento anni dentro una capanna se ha con sè dei libri. Ma un uomo da solo non può vivere nemmeno un minuto se gli si spegne il cellulare o il pc.

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