Artista della settimana: Roberto Ghezzi

Roberto Ghezzi è nato a Cortona nel 1978, dove attualmente vive e lavora. Nipote del noto artista cortonese Gino Ghezzi, inizia a dipingere molto precocemente, frequentando lo studio di scultura e pittura di famiglia. Apprende le basi del disegno e della pittura dal nonno e dal padre.
Negli anni approfondisce la tecnica del suo linguaggio artistico presso la  Scuola  “Processi Percettivi” all’Istituto d’Arte Piero della Francesca di Arezzo e successivamente frequentando l’Accademia delle Belle Arti Di Firenze.
A partire dagli anni Novanta tiene personali in alcune tra le più prestigiose sedi espositive italiane come il Museo Luciana Matalon – Milano, il Chiostro del Bramante – Roma, Palazzo Medici Riccardi – Firenze, Ca’ dei Carraresi – Treviso, il Museo Michelangiolesco – Caprese Michelangelo, la Fortezza Medicea – Montepulciano, Palazzo d’Aronco – Udine, Palazzo Saporiti – Milano, Galleria di Arte Contemporanea di Arezzo e all’estero (Battersea Park-Londra, PuDong – Shanghai, Obernberg Am Inn – Austria), ottenendo positivo e crescente riscontro di pubblico e critica, nonchè di galleristi e collezionisti.
Le prime opere hanno restituito il paesaggio naturale attraverso il suo sguardo, con una mimesi del dato fenomenico che, negli anni, è andata dissolvendosi assumendo i toni della soggettività e della rarefazione formale . L’attuale ricerca di Roberto Ghezzi, rimodulando il rapporto tra rappresentazione e realtà e tra artista ed opera, ha portato al totale abbandono dei consueti strumenti pittorici in favore di un nuovo modo di concepire l’espressione artistica stessa.

Fonte: Roberto Ghezzi Sito ufficiale

Roberto Ghezzi

 

INSTALLAZIONE SPAZIO

Roberto Ghezzi installazione
In un luogo corrispondente alle coordinate geografiche del titolo sono state installati dei supporti in tela di cotone e monitorati quotidianamente per tutto il tempo di permanenza al fine di assistere alla “creazione”. Il luogo e il tempo sono stati attentamente scelti per ottenere gli effetti desiderati o comunque previsti. E’ questa la prima fase della creazione delle naturografie che nelle foto successive potrete vedere nella loro fase “statica”.
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