Sonia Strukul e i “Giardini & altre storie”, 1 febbraio – 14 marzo 2019, Padova

Da venerdì 1 febbraio gli spazi della storica Galleria Govetosa che ha sede da quarant’anni nel cuore di Padova in via Altinate 76, ospiteranno “Giardini & altre storie” mostra personale dell’artista Sonia Strukul, visitabile ad ingresso gratuito fino a giovedì 14 marzo. In esposizione una ventina di opere dell’artista di piccole e medie dimensioni: dagli inconfondibili camaleonti costellati di cristalli Swarovski oppure dipinti tra vegetazione e paesaggi surreali, a nuovissime opere su carta dalla grafica pulita e raffinata contornate a contrasto da cornici anni ’70.

Ad impreziosire l’esposizione il commento critico dello scrittore Matteo Strukul, vincitore del Premio Bancarella 2017 con il suo romanzo “I Medici”.

Sonia Strukul, artista padovana d’origine ma con un trascorso internazionale, nella sua carriera artistica si è spesso soffermata sul concetto di “paesaggio”, approfondendone il significato da semplice oggetto della visuale che ci circonda, a un modo per organizzare la realtà. Il “giardino” è qui inteso nel suo lato spirituale, come lo spazio segreto che tutti custodiamo e coltiviamo, dove regnano sogni e speranze; ma anche il luogo inaccessibile che cela ricordi, inquietudini e suggestioni. “Giardini & altre storie” è una mostra “personale” nel suo significato più profondo: «le forme e i colori del giardino di Sonia Strukul raccontano molto di lei – commenta Matteo Strukul – della sua pittura, e del suo essere artista originale, sognante, estranea a facili catalogazioni. La sua arte accarezza gli occhi e suona con la grata, tepida fiamma di un rifugio, carica di verdi e azzurri brillanti, rilucenti di uno scintillio pop, vibrante di rossi e di rosa tenui e carnali insieme. E poi, fra fiori meravigliosi e piante rigogliose, ecco i camaleonti, animali mimetici, mutevoli, dagli occhi grandi, quasi ipnotici che da sempre rappresentano una delle cifre nelle opere di Sonia e che, tornando, paiono volerci accompagnare nell’ennesima metamorfosi dell’artista».

Sonia Strukul nasce a Padova. Dopo gli anni del Liceo Artistico si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e prosegue la sua formazione all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi. In quegli anni cominciano le collaborazioni con Balenciaga per i tessuti, Van Cleef per i gioielli. Continua così il percorso artistico e le innumerevoli partecipazioni a mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Compie negli anni un’indagine introspettiva che la porta a dipingere camaleonti: animali mutevoli, metafora di cambiamento e adattabilità. Altro soggetto ricorrente è il paesaggio, oggetto su cui la visione tradizionale si è maggiormente esercitata. Il paesaggio non è semplicemente un oggetto, uno dei tanti della realtà visuale che ci circonda, ma un modo per organizzare la realtà, molte realtà complesse possono essere trattate come paesaggi.

Sonia Strukul / GIARDINI & ALTRE STORIE

Galleria Govetosa
via Altinate, 76 – Padova

dal 1 febbraio al 14 marzo 2019

Orari di apertura: dal martedì al sabato ore 10.00- 12.30 / 16.15- 19.15
Ingresso libero

Per informazioni:

Galleria Govetosa: Tel. 348-3920809 – info@galleriagovetosa.it

IL GIARDINO di SONIA

Da sempre il giardino rappresenta luogo d’incanto e delizia, è tale ad esempio quello di Kamala in Siddharta di Herman Hesse, o la tenuta di famiglia in Pomerania de Il giardino meraviglioso di Elizabeth von Arnim, ma è anche il luogo segreto, inaccessibile, che cela ricordi, inquietudini e suggestioni come avviene ne Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett. E allora solo la curiosità e l’affetto di una bimba o di chi se ne prenda a cuore le sorti può incoraggiare la vita delle gemme verdi, imperlate di rugiada o dissetare le brune radici degli alberi millenari.
E dunque il giardino è anche luogo dell’anima, oasi di protezione, cuore pulsante di un nuovo inizio. Per questo le forme e i colori del giardino di Sonia Strukul raccontano molto di lei, della sua pittura, e del suo essere artista originale, sognante, estranea a facili catalogazioni. La sua arte accarezza gli occhi e suona con la grata, tepida fiamma di un rifugio, carica di verdi e azzurri brillanti, rilucenti di uno scintillio pop, vibrante di rossi e di rosa tenui e carnali insieme.
E poi, fra fiori meravigliosi e piante rigogliose, ecco i camaleonti, animali mimetici, mutevoli, dagli occhi grandi, quasi ipnotici che da sempre rappresentano una delle cifre nelle opere di Sonia e che, tornando, paiono volerci accompagnare nell’ennesima metamorfosi dell’artista.
Una mostra dedicata al giardino dunque, alle intime, verdi stanze di ciascuno di noi, a quell’isola di grata solitudine in cui è bello indugiare, ammirando i petali infuocati delle rose, le masse compatte delle siepi, luccicanti di guazza, le zolle brune di terra, le chiome degli alberi secolari, e in quel silenzio, in quella quiete, riflettere magari sulla meraviglia che ci circonda ed è dunque intorno a noi.
Poiché il giardino è insieme stupore e sorpresa, ma può e deve essere anche sperimentazione, luogo di riflessione, di cura, di coraggiosi innesti, di soluzioni ardite, suggerite da quell’intimo coraggio che possiamo scoprire solo nel segreto di un refolo di vento, mentre le foglie si alzano e sussurrano parole sconosciute, disegnano immagini che, giorno dopo giorno, con l’attenzione e il coraggio acquisiscono il senso di una vita nuova.

Matteo Strukul

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...