Nato a Rotterdam nel 1992, nel 2013 ha svolto uno studio propedeutico presso Willem De Kooning Academie di Rotterdam. Lo stesso anno si è trasferito a Venezia dove ha iniziato a frequentare l’Accademia di Belle Arti, conclusa nel mese di marzo 2017, conseguendo la laurea con voto 110 su 110 e lode. Nel 2013 ha partecipato alla mostra collettiva ‘da Venezia a Porta Venezia’ a cura di Caroline Corbetta, presso il crepaccio di Milano.

A seguito del workshop “riparare, prendersi cura” presso il villaggio Eni di Borca, nel 2015, ha avviato un progetto libero di residenza in collaborazione con dolomiti contemporanee.

Nel 2016 ha preso parte a diverse mostre tra cui: 1° collettiva “We Exhibit for young artists” a Venezia a cura di Valentina Lacinio, “luci sorgenti 9” al museo civico di Cascia e “l’arte attraverso mille confine” all’assocazione culturale Colonos a Villacaccia di Lestizza. Nel 2017 ha partecipato alla mostra collettiva “ara”, presso Palazzo da mula all’isola di Murano.

Binario

L’installazione è composta da due elementi: un cerchio di pietre di basalto disposte sul pavimento e una proiezione video di una rotaia che scorre lentamente. I sassi sono stati raccolti da una ferrovia abbandonata alla periferia di Venezia e trasportati, uno zaino alla volta, sull’isola.
La disposizione delle pietre crea un anello vuoto, il cui diametro è pari alla larghezza di un binario. Nel loop video le rotaie si muovono verso il basso suggerendo un movimento in avanti. Il film è in realtà girato compiendo il movimento opposto e, successivamente , proiettato al contrario, questo doppio negativo, genera un positivo movimento in avanti. L’ambiguità del video fa sorgere una riflessione su che cosa siano effettivamente l’avanti e l’indietro, l’inizio e la fine, possiamo identificarli come la stessa cosa?

Ovunque guardiamo, vediamo meccanismi che si ripetono più e più volte, il tempo stesso, infatti, può essere considerato come un ciclo. Binario/binario è una raccolta di questi meccanismi, una vetrina di cicli, ma soprattutto è essa stessa una ripetizione (tautologica) dei suoi stessi contenuti.

Fonte: Rob Van Den Berg
Sito Ufficiale Rob Van Den Berg

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